Acquario Romano

Progetti | Restauro

Ristrutturazione ed adeguamento funzionale

L’ “Acquario Romano” è tra gli edifici più importanti dell’Esquilino, insieme al Palazzo Brancaccio, all’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, al teatro Ambra Jovinelli e alla sede delle Casse Postali di Risparmio. L’edificio progettato nel 1884 dall’arch. Ettore Bernich, è costituito da un corpo principale a base ellittica. L’arco di trionfo, raggiungibile con un ampia scalinata a due accessi, funziona da entrata dell’edificio, e presenta un nicchione centrale di accesso . L’interno è caratterizzato da una grande sala a pianta ellittica a tre ordini di altezza sormontata da un grande lucernario circolare.

L’edificio, nato come acquario per l’itticultura, è diventato dopo soli tre anni luogo di spettacoli,ed è poi stato utilizzato nei modi più vari: bagno pubblico nel 1895; luogo di spoglio delle schede del IV censimento della popolazione nel 1900; luogo di piscicoltura; sala per attività di spettacolo; magazzino del Governatorato Fascista(1930); e infine deposito degli scenari del teatro dell’Opera fino al 1984 quando si diede inizio ai lavori di restauro intrapresi dal Comune di Roma.

Dal 2003, edificio è stato dato in concessione d’uso dal Comune di Roma all’Ordine degli Architetti di Roma e Provincia ed è sede della Casa dell’Architettura. Il progetto redatto si occupa della rifunzionalizzazione degli spazi espositivi e dei servizi, dell’adeguamento impiantistico, e dell’abbattimento delle barriere architettoniche, nonché l’adeguamento per la sicurezza anticendio. Si tratta di dotare una struttura architettonica dalla tipologia insolita, di tutte le possibilità di accesso e di attrezzabilità di un edificio contemporaneo, visto che nel manufatto si svolgono oggi esposizioni ed eventi pubblici di grande richiamo.

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